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Sport e salute e quindi alimentazione vanno a braccetto. Sin da piccolissimi, l’attività fisica che prima è gioco, poi gioco-sport e infine sport per passione o per professione, fa bene all’uomo. Una sana attività sportiva, lo accompagna nella crescita, lo rilassa quando “spezza” o conclude la giornata lavorativa, quando non la apre, come succede sempre più spesso in piccoli e grandi centri. Che sia palestra o nuoto, sembra consolidata la piacevole abitudine di programmare un’oretta di attività prima della colazione che introduce il lavoro. Studi di settore hanno evidenziato come l’attività fisica produca effetti non solo sulla corteccia motoria e moto-sensoriale, ma anche sulle altre aree cerebrali, attivando circuiti neuronali e funzioni cerebrali, che potranno essere utilizzati in seguito nei più svariati campi. Dalla facoltà di Scienze Biologiche della Sapienza di Roma arriva la conferma che l’aumento neuronale dipende sostanzialmente dallo sviluppo delle capacità motorie e percettive, su cui in seguito si sviluppano capacità intellettuali di varia natura. Effetto curativo ed effetto rilassante, accostati al desiderio di una forma fisica che faccia star bene e regali un aspetto esteriore decisamente tonico, rappresentano gli aspetti più richiesti (dalla gente) e raccomandati (dai medici). Nuoto e calcio in questo senso vanno insieme sotto la lente di ingrandimento. Ogni medico consiglia il nuoto per le sua attività “scarica”, cioè senza la gravità corporea. E non c’è medico che non riconosca al calcio la sua attività socializzante. È più o meno come dire che per il primo si fa cenno all’evoluzione psicofisica, per il secondo a quella sociale. Per tutte e due, all’inizio tutto è gioco e divertimento. Successivamente si comincia a regolare l’attività ludica, entrando così nel mondo dello sport ed i suoi regolamenti. Ma detto questo facciamo un passo indietro. Il termine sport ha una lunga storia, traendo origine addirittura dal termine latino “deportare” che tra i suoi significati aveva anche quello di uscire fuori porta, cioè uscire al di fuori delle mura cittadine per dedicarsi ad attività sportive. Da questo termine derivarono il provenzale “deportar”, lo spagnolo “deportar” e il francese “desporter” (divertimento, svago); da quest'ultimo prese origine nell'inglese del XIV secolo il termine “disport” che solo successivamente, intorno al XVI secolo, venne abbreviato nell'odierno sport. E sport è oggi uno dei termini più diffusi in assoluto. Così come in tutto il mondo è diffusa la pratica delle diverse attività sportive, che hanno guadagnato spazi importanti entrando in quasi tutti i settori sociali, dalla medicina, all’economia alla politica. Si parla di sport come parte integrante della cultura di una società. La corsa (con le diverse discipline collegate), ed il nuoto, rappresentano la base allenante di tanti altri sport, singoli e di squadra. Discorso a parte per quelle attività che richiedono una particolare attrezzatura per poter essere praticati, costituita da veicoli meccanici (come per il ciclismo, l'automobilismo, il motociclismo, la vela) o da semplici attrezzi (come per il baseball, la scherma, l'hockey su prato, il salto con l'asta, il tiro con l'arco, il golf). Una ulteriore distinzione arriva per l’equitazione e l'ippica, esempi di sport praticati insieme con un animale, il cavallo. Per tutti comunque vale la concezione, largamente diffusa soprattutto nei paesi con maggiori tradizioni sportive, che lo sport debba essere considerato un mezzo di trasmissione di valori universali e una scuola di vita che insegna a lottare per ottenere una giusta ricompensa(oltre alla socializzazione ed al rispetto tra compagni ed avversari). In definitiva in base al numero di atleti che affrontano insieme il gesto sportivo possiamo individuare: • Sport individuali • Sport di coppia • Sport di squadra Un'altra suddivisione può essere fatta in base ai mezzi con cui viene disputata una competizione: • Sport della racchetta: che prevedono come mezzo unico l'uso della racchetta. • Sport equestri: che prevedono l'uso nelle gare di un cavallo. • Sport motoristici: in questi sport vengono effettuate gare tra mezzi spinti da motori come le automobili e le motociclette (ma anche la motonautica). Questi sport non fanno parte dei Giochi Olimpici perché sono contrastanti con la regola che vieta l'utilizzo di forze diverse da quelle naturali (muscolare, eolica...). • Sport remieri: in cui le gare avvengono tra imbarcazioni a remi come, ad esempio, la canoa, il kayak ed il canottaggio • Sport velici (o sport nautici, o nautica): in cui le gare avvengono tra imbarcazioni sospinte solo dalla forza del vento sul mare aperto oppure su un lago. Piccola parentesi per gli sport "della mente": gli scacchi e il bridge ne sono esempio. Lo sport però come tutte le cose della vita ha anche le sue difficoltà. Una parte dell’opinione pubblica infatti riconosce alcune situazioni che vedono nell'agonismo (in molti casi accentuato dall'elemento economico), una esasperata contrapposizione individuale, un segnale negativo capace di mettere in risalto lo spirito competitivo come naturale parametro di rapporto fra gli esseri umani. In altre parole, antagonismo esasperato e ricerca del successo con qualunque mezzo: un traviamento dei valori e del senso di vita civile. L’esempio più eclatante in tal senso è la propaganda nazista messa in atto da Hitler alle Olimpiadi di Berlino del 1936. Lo sviluppo crescente dell'importanza dello sport nella vita di tutti i giorni ha avuto, quale conseguenza accessoria, l'emergere di nuove branche del sapere dedicate esclusivamente allo studio dei singoli aspetti dell'attività sportiva. In particolare hanno avuto molto sviluppo tra le altre la Medicina dello sport , l’Economia dello sport e la Sociologia dello sport Nella società italiana lo sport è naturalmente diffusissimo tra i giovani, ma negli ultimi anni si è fatto interessante perché in crescita costante, il settore denominato Master, che raggruppa in tantissime discipline sportive, quegli sportivi (generalmente dai 25 anni in su), che smessa da tempo l’attività agonistica, si riavvicinano alle gare, attraverso meeting fatti di agonismo ma anche di viaggi e turismo. A livello agonistico, a tutti i livelli, in ogni caso, le attività sportive in Italia sono coordinate dal CONI, (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), che ha sede a Roma ed in tutte le regioni d’Italia con le sezioni centrali e provinciali.
Salvatore Siviero
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