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Allergie? No grazie! I benefici del latte materno. |
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Scritto da Maria Esaminato
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Mercoledì 28 Luglio 2010 14:43 |
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Subito dopo il parto le ghiandole mammarie secernono il colostro, un liquido giallognolo e meno calorico del latte, ma indispensabile per il neonato perchè gli fornisce una prima difesa per il suo piccolo e indifeso corpicino che è appena venuto al mondo... Ebbene si, il neonato è stato concepito ed è cresciuto per circa nove mesi nel ventre materno, che in questo lungo periodo l'ha protetto e gli ha fornito tutte le sostanze di cui necessitava già belle e pronte.
Quando viene al mondo il neonato sviluppa col passare dei mesi tutte le capacità che son proprie degli adulti: ma va abituato un pò alla volta. Il latte materno è in assoluto l'alimento che soddisfa tutti i bisogni nutrizionali e di crescita. Contiene sostanze che lo proteggono fin dai primissimi giorni di vita e lo aiutano a crescere più forte e sano. Il latte materno ha una composizione che varia col passare dei mesi, adattandosi alle esigenze del lattante, in modo da non fargli mancare nulla.
Il latte materno ha un quantitativo di proteine pari ad un terzo di quelle contenute nel latte vaccino, esattamente quelle che gli servono per la delicata fase della crescita. Il sovraccarico delle proteine del latte vaccino invece può essere nocivo e porta ad assimilarne poche. E poichè quest'ultimo contiene per lo più caseine, una volta giunto nello stomaco, l'ambiente acido lo fa coagulare, formando un grumo all'interno dello stomaco. E' per questo che chi prende latte vaccino ha tempi più lunghi tra una poppata e l'altra (circa 4 ore). Il latte materno invece è molto più digeribile, lo stomaco del bambino si svuota molto più facilmente e rapidamente.
Inoltre col latte materno al bambino vengono fornite tutte le vitamine di cui ha bisogno; il latte vaccino ne fornisce solo un decimo. E' per questo che per integrare tale carenza il bambino allattato artificialmente va svezzato prima, mentre chi è allattato al seno può introdurre altri alimenti anche verso i 5 o 6 mesi.
La quantità di grassi è più o meno la stessa, ma ciò che li differenzia è la qualità: molti grassi saturi nel latte vaccino, carente di acidi grassi polinsaturi che invece abbondano nel latte materno. Essi tra l'altro sono importanti per lo sviluppo del sistema nervoso centrale e della retina.
Molto più ricco in zuccheri rispetto al latte vaccino, ma è un grave errore aggiungere al latte vaccino zucchero da tavola: viene compromessa la salute del bambino. Gli zuccheri presenti nel latte materno invece, tra i quali anche oligosaccaridi, svolgono un' importante funzione protettiva.
Anche l'acqua del latte materno è sufficiente al lattante e non ha bisogno di altra acqua, nemmeno per dissetarsi d'estate: ci pensa la madre a bere e la fornisce al piccolo col suo latte. Il bambino allattato con latte vaccino invece deve bere e non basta l'acqua aggiunta al latte per allungarlo: egli ha bisogno di molta acqua anche per eliminare le proteine di scarto presenti nel latte, anche se i reni, la cui funzione non è ancora ben sviluppata, vengono affaticati fin troppo per eliminare le proteine.
In poche parole, il latte materno ha una composizione unica e tale da fornire al bambino tutto ciò di cui ha bisogno: da una crescita regolare e armonica, al soddisfacimento totale di tutte le esigenze nutritive, compresa una barriera contro infezioni e allergie di ogni genere.
Se non è possibile allattare al seno ci sono molte formule in grado di "imitare" il latte materno, con una composizione che segue le esigenze nutrizionali e di crescita del neonato.
Il latte da somministrare al lattante è specie-specifico, e cioè ogni essere vivente produce un latte specifico per il suo piccolo e per le sue esigenze di crescita. Il latte di vacca va bene al vitellino, non al bambino che di certo non cresce per diventare un bovino!
E' sbagliato quindi somministrare al neonato il latte vaccino, per molti motivi:
è "pesante" per un apparato digerente che è in fase di crescita, ma non ha ancora sviluppato tutte le sue funzioni digerenti e di smaltimento di sostanze nocive. Inoltre può provocare varie allergie. I pediatri consigliano di dare il latte vaccino al neonato il più tardi possibile, almeno oltre un anno di età.
Il latte vaccino produce microemorragie intestinali e col tempo possono insorgere anemie.
In generale se somministriamo al bambino alimenti non formulati specificamente per il suo sviluppo è molto facile che insorgano disturbi di vario genere; le manifestazioni di allergia possono colpire i vari organi e tessuti.
In generale, nel primo anno di vita prevalgono disturbi gasrointestinali e alla pelle, nelle età successive possono comparire disturbi respiratori e neuropsichici.
Gli alimenti provocano molte allergie anche nell'adulto, figuriamoci in un neonato che non ha ancora sviluppato le funzioni vitali dell'adulto. Per questo, se nel vostro bambino compaiono allergie cutanee, presenta problemi di otite, asma o una semplice cefalea, non state a cercare in giro mille cure miracolose per cercare di combattere un qualche problema che avete scatenato voi stessi... Il rimedio potrebbe essere molto più semplice... è solo difficile capirlo. Ma se cambiate il tipo di latte (nei primi mesi) e il tipo di alimentazione (nel bambino un pò più grande) vi accorgerete che magari la soluzione era più semplice di quanto potevate mai pensare. Se la Plasmon, la Mellin e tante altre industrie alimentari producono alimenti specifici per il bambino e per tutte le età, latte di crescita, latte di proseguimento e tanti altri specifici tipi di latte, un motivo più che valido ci sarà...
(per qualche lettura di approfondimento: http://www.coscienzasalute.it/articoli_dettaglio.php?id=89&titolo=Latte:_siamo_uomini_o_vitelli?)
Dott.ssa Maria Esaminato
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Luglio 2010 14:51 |
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Il latte: una sana abitudine alimentare. |
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Scritto da Maria Esaminato
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Giovedì 22 Luglio 2010 14:50 |
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Se parliamo di latte ci viene subito in mente quella bevanda bianca che per molti fa parte della colazione, per altri un pò meno, ma la verità è che non c'è alimento più completo, tant'è vero che costituisce un piatto "unico" per il bambino nei suoi primi mesi di vita. Il primo latte secreto subito dopo il parto e per circa 3 giorni a seguire è il “colostro”, di colore giallognolo, molto ricco in vitamine e importantissimo per sviluppare le difese immunitarie.
Per definizione il latte è: " il prodotto della mungitura regolare, completa e ininterrotta della mammella di bovine che si trovino in buono stato di salute e di nutrizione". Col termine "latte" si intende solo il latte bovino; il latte non proveniente da bovina dev'essere evidenziato col nome della specie da cui proviene (per es. latte di capra, di bufala, di pecora ecc.).
Dal punto di vista chimico-fisico il latte è un’emulsione di acqua e grassi contenente per l’87% acqua e per il resto proteine (per l’80% sono caseine, ma vi sono anche le sieroproteine, quali le lattoglobuline e le lattoalbumine, ricche di amminoacidi essenziali, e le gammaglobuline con funzione immunitaria ), zuccheri (principalmente il lattosio), vitamine (molte vitamine del gruppo B, la vit.K, la vit.A e poca vit.C), sali minerali (ma scarseggiano ferro e rame) ed enzimi in proporzioni che variano in base alle specie che lo ha prodotto. I grassi in esso contenuti sono quasi tutti trigliceridi. Per la presenza anche di grassi saturi, chi ha il colesterolo alto deve preferire il latte parzialmente scremato o scremato.
I globuli di grasso, avendo un peso specifico minore del latte magro, tendono ad aggregarsi e ad affiorare spontaneamente nel latte lasciato a riposo, formando uno strato superficiale di crema. Tutto il latte che troviamo in commercio viene omogeneizzato, e cioè è sottoposto ad un processo che riducendo le dimensioni dei globuli di grasso, impedisce la separazione verso l’alto della crema. Esistono vari tipi di latte che differiscono sia per il contenuto in grassi, sia per il processo di risanamento subito. Altri tipi di latte poi possono essere latti speciali, con aggiunta di proteine, vitamine, a basso contenuto di lattosio per gli intolleranti (per es. Zymil della Parmalat), con aggiunta di acidi grassi polinsaturi (tipo parmalat omega 3, per la salute del cuore).
Il LATTE INTERO contiene fra il 3 e il 3,5% di grasso (fornisce circa 600 calorie per litro);
il LATTE PARZIALMENTE SCREMATO contiene tra l’ 1,5 e l’1,8% di grasso (circa 500 calorie per litro);
il LATTE SCREMATO contiene meno dello 0,3% di grasso (circa 350 calorie per litro).
In base al tipo di risanamento poi, il latte destinato all’alimentazione umana si distingue in:
-latte pastorizzato (prodotto con pastorizzazione bassa e lenta, è poco commercializzato);
-latte fresco pastorizzato (prodotto con pastorizzazione alta e rapida);
-latte fresco pastorizzato di alta qualità (a differenza dei precedenti è solo di tipo “intero”).
La pastorizzazione si ottiene portando il latte alla temperatura di 75-80°C per 15-20 secondi. Attualmente, per chi non ha la possibilità di fare la spesa di tutti i giorni ma non vuole rinunciare al piacere ed ai benefici del latte fresco, è possibile reperire in commercio anche un latte della Granarolo più giorni, che dura ben 26 giorni dalla data di confezionamento grazie al perfezionamento di una tecnologia sicura e naturale: la pastorizzazione a temperatura elevata… (www.granarolo.it)
Tra quelli che si conservano più a lungo invece vi sono quello sterilizzato (dura 6 mesi) e quello UHT (si conserva invece per 3 mesi), ma le caratteristiche organolettiche vanno a diminuire sempre più col passare dei giorni. Inoltre le temperature molto più elevate hanno fatto perdere la maggior parte di nutrienti. Si conservano a temperatura ambiente, ma una volta aperti si conservano in frigorifero e vanno consumati entro 2-3 giorni.
E' importante bere latte per diversi motivi: esso ha proprietà antinfettive e protegge dagli agenti inquinanti, protegge la mucosa intestinale, regola la pressione sanguigna (anti ipertensione). Il suo contenuto di calcio aiuta a prevenire l'osteoporosi e pure diverse malattie per il contenuto di anticorpi (ma no nel latte a lunga conservazione). Il latte però può scatenare allergie o essere difficilmente digeribile (intolleranza al lattosio). E' controindicato nel caso di disturbi intestinali.
Dott.ssa Maria Esaminato |
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Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Luglio 2010 14:53 |
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Latte a confronto: valori nutrizionali dei diversi tipi di latte |
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Scritto da Maria Esaminato
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Mercoledì 28 Luglio 2010 12:04 |
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Valori per 100 grammi di Latte per varie specie:
Latte di capra : di pecora: di bufala: di vacca (intero)
Acqua: 86,3 g 82,7 g 81,2 g 87 g
Proteine: 3,9 g 5,3 g 4,5 g 3,3 g
Lipidi: 4,8 g 6,9 g 8,5 g 3,6 g
Colesterolo: 10 mg 11 mg 11 mg
Energia: 76 Kcal 103 Kcal 114 Kcal 64 Kcal
Calcio: 141 mg 180 mg 198 mg 119 mg
Fosforo: 106 mg 96 mg 121 mg 93 mg
di vacca (parz. scremato) di vacca (scremato) umano
Acqua: 88,5 g 90,5 g 87,5 g
Proteine: 3,5 g 3,6 g 1,1 g
Lipidi: 1,5 g 0,2 g 4 g
Colesterolo: 7 mg 2 mg 12 mg
Energia: 46 Kcal 36 Kcal
Calcio: 120 mg 125 mg 31,8 mg
Fosforo: 94 mg 97 mg 15 mg
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Luglio 2010 12:17 |
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Nitrati nelle acque: quando le vittime sono i bambini. |
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Scritto da Maria Esaminato
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Mercoledì 21 Luglio 2010 18:12 |
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Fate attenzione alle acque che somministrate ai vostri bambini nei primi mesi di vita. Nelle acque sono naturalmente presenti i nitrati, pericolosissimi per i bambini almeno fino agli otto mesi di vita perchè il pH del loro stomaco è più alto rispetto a quello degli adulti. Ciò comporta che tutti i nitrati ingeriti vengono convertiti a nitriti, e come già detto, questi si legano all'emoglobina al posto dell'ossigeno. Ciò può ucciderli (nel vero senso della parola) per mancanza di ossigeno. Molti sono i casi riportati di decessi per metaemoglobinemia o sindrome del bambino blu! Il colorito cambia, il bambino va in apnea... i sintomi sono evidenti.
Con l'alimentazione del neonato non si scherza. Il loro apparato digerente non è come il nostro. Deve fare più attenzione chi non somministra latte materno e diluisce con acqua. (pericolosi nei primi mesi anche alcuni alimenti ricchi in nitrati).
Vediamo da alcune etichette delle acque minerali e naturali quanti nitrati ci sono e mettiamole a confronto:
Acqua VERA: 3,7 mg per litro
Acqua LETE: 4,5 mg per litro
Acqua LILIA: 6 mg per litro
Acqua SANGEMINI (una di quelle consigliate dai pediatri): 0,77 mg per litro
Non stiamo qui a riportare tutte le etichette perchè potete leggerle anche voi...
Con l'alimentazione non si scherza, ma quando si tratta dell'alimentazione del neonato l'argomento si fa ancora più delicato.
Meglio quindi non fare mai di testa propria e seguire le indicazioni degli esperti. E magari imparare a leggere l'etichetta può migliorare la qualità dei nostri acquisti... e della nostra salute!
(per approfondimenti pratici che vi aiuteranno a capire meglio: http://www.medicoebambino.com/?id=CL0910_10.html)
Dott.ssa Maria Esaminato |
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 21 Luglio 2010 18:14 |
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